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Gite ed Escursioni
Monte Fronté (2153 m) da Monesi
ZONA: ALTA VAL TANARO (VAL TANARELLO)
Il monte Fronté costituisce il punto d’incontro tra le valli Arroscia, Argentina e Tanaro. Con il Saccarello, al quale è unito da una lunga dorsale quasi orizzontale, il Fronté forma una gigantesca bastionata di rocce ed erba che, precipitando verso sud, chiude perentoriamente l’alta valle Argentina. Verso la val Tanaro, invece, dalla lunga dorsale scendono pendii più dolci e prativi, che ospitano le piste e le sciovie di Monesi, l’unica stazione sciistica della provincia di Imperia. L’escursione proposta segue nel primo tratto una vecchia rotabile militare e poi si sviluppa lungo ampi pascoli.
TEMPO DI SALITA: 2.15 – 2.45 ore.
DISLIVELLO IN SALITA: 780 metri circa.
DIFFICOLTA’: per escursionisti medi.
PERIODI CONSIGLIATI: da metà giugno a metà ottobre. Alla fine della primavera è possibile incontrare ancora lingue di neve nella parte alta (in tal caso diventano indispensabili scarponi e piccozza). In piena estate conviene partire di buon mattino per evitare le ore più calde e i frequenti annuvolamenti pomeridiani.
ACCESSO: in automobile. Si esce al casello di Albenga dell’autostrada Savona-Ventimiglia e si prende a sin. il nuovo svincolo che immette sulla statale per Pieve di Teco. Da qui si continua verso il colle di Nava fino ad Acquetico, dove si prende a sin. la strada provinciale che sale a Mendatica. Da Mendatica si sale ancora fino alla colla di San Bernardo, quindi si imbocca a sin. la diramazione che conduce a Monesi Vecchia e a Monesi di Triora (1381 m).
ITINERARIO: da Monesi di Triora si segue la strada sterrata ex militare che sale verso sud con ampi tornanti tra i larici. Si esce quindi in una zona prativa e, a quota 1525, si abbandona la rotabile principale per imboccare a sin. una carrareccia con cartello di divieto d’accesso. Si segue la stradina che sale con varie svolte tra i prati e conduce alla Margherita Panizzi (1656 m); si continua in diagonale verso sud per tracce tra gli ampi pascoli e si incontra un’altra malga diroccata (1736 m). Si piega quindi verso sud - est salendo per tracce di sentiero, fino ad incontrare una vecchia mulattiera che si inerpica tra i rododendri sul versante ovest del monte Fronté. Lasciata a sin. una diramazione si effettua un lungo traversone verso destra, quindi si supera una serie di stretti tornanti, giungendo infine al passo Garlenda (2021 m ), posto sull’alta dorsale che separa la val Tanarello dalla valle Argentina. Dal valico si segue verso sin. la mulattiera che si sviluppa nei pressi del crinale e, quando questa piega verso nord, la si abbandona per salire direttamente in vetta al monte Fronté.RR.
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