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Gite ed Escursioni
Mendatica
- Cascate dell'Arroscia - Pian del Lago
ZONA: ALTA VALLE ARROSCIA
Poco lontano da Mendatica il torrente Arroscia forma una spettacolare serie di cascate alla testata di un vallone coperto da folti boschi. Passando nei pressi della chiesetta romanica di Santa Margherita, che ospita all’interno affreschi del Quattrocento e del Cinquecento, una bella mulattiera conduce in poco più di un’ora alle cascate, individuabili già da lontano tra la vegetazione rigogliosa. L’itinerario descritto è un giro ad anello: dalle cascate dell’Arroscia taglia fino alle case abbandonate di Pian del Lago e ritorna a Mendatica lungo un’antica mulattiera in disuso.
TEMPO TOTALE: 3 – 3.30 ore.
DISLIVELLO IN SALITA: 450 metri circa.
DIFFICOLTA’: per escursionisti medi.
PERIODI CONSIGLIATI: da metà aprile a metà giugno e da inizio settembre a inizio novembre.
ACCESSO: in automobile. Si esce dal casello di Albenga dell’autostrada Savona-Ventimiglia e si prende a sin. lo svincolo che conduce sulla SS 453. Seguendo a destra la statale si raggiunge Pieve di Teco. Si continua verso il colle di Nava lungo la SS 28 e ad Acquetico si prende a sin. la strada provinciale che sale a Mendatica (783 m).
ITINERARIO: dalla chiesa parrocchiale di Mendatica si scende lungo la provinciale per 200-300 metri e si imbocca a destra una stradina sterrata (cartelli indicatori) che conduce in breve all’antica chiesetta di Santa Margherita. Si prosegue in piano lungo una bella mulattiera sul fianco sinistro idrografico del vallone, tra vegetazione rada. Più avanti il sentiero prende a salire dolcemente e il bosco si fa via via più folto (cartelli con i nomi delle piante). A quota 884 si attraversa il rio Grupin, affluente dell’Arroscia, su un antico ponte in pietra. Salendo tra la vegetazione rigogliosa il sentiero giunge al “Passu Luppa”, indicato da un cartello. A sin. un sentiero piuttosto difficoltoso conduce alla base del salto più basso delle cascate dell’Arroscia, in gran parte nascoste dalla vegetazione. Tornati sul sentiero principale si continua a salire nel bosco con una serie di tornanti giungendo al “Passu Serena”, dove una deviazione a sin. porta in breve ai piedi del salto più spettacolare delle cascate, alto più di 20 metri. Dal “Passu Serena” si continua a salire fino ad una cappelletta (1146 m) dove si incontra un bivio. Si lascia a sin. il sentiero che sale alle case abbandonate di Poilarocca e si prosegue a destra in discesa (indicazioni per “Cian Prai” e “Lago”). Dopo aver aggirato un salto di roccia il sentiero taglia verso nord con vari saliscendi (è ben tracciato e saltuariamente segnalato con strisce di vernice gialla o rossa). Si passa presso una fonte e si continua fino alle case Pian del Lago (1155 m) in parte diroccate. Si prende a destra una vecchia mulattiera a tratti cancellata dalla vegetazione, che costeggia le case e scende verso Mendatica. Si superano altre case isolate scendendo in diagonale tra boschetti e radure. Il sentiero si fa quindi più ripido e tende a perdersi. Si continua comunque a scendere verso est lungo un costone e, con una serie di tornanti, si ritorna alla chiesetta di Santa Margherita.
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