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Monte Mongioie (2630 m.) per la Gola delle Scaglie
ZONA: ALTA VAL TANARO 
Il Mongioie è una delle montagne più belle ed imponenti delle Alpi Liguri, seconda in altezza soltanto alla Punta Marguareis. Si trova nel punto d’incontro di tre valli, quelle dell’Ellero e del Corsaglia a nord e quella del Tanaro a sud ed offre panorami vastissimi. L’itinerario descritto qui di seguito sale lungo un canalone detritico tra spettacolari strutture rocciose e poi segue l’ampia dorsale sud-occidentale fino in vetta. Il percorso può essere suddiviso in due tappe fermandosi a dormire nell’accogliente rifugio Mongioie (tel.0174/390196).
TEMPO DI SALITA: 3.30 – 4.30 ore.
DISLIVELLO IN SALITA: 139 metri circa.
DIFFICOLTA’: per escursionisti esperti (la salita si svolge in gran parte su terreno impervio, senza un sentiero vero e proprio).
PERIODI CONSIGLIATI: da fine giugno a metà ottobre. In piena estate è consigliabile partire di buon mattino per evitare i frequenti annuvolamenti pomeridiani. In primavera, con neve ben assestata, la Gola delle Scaglie può essere salita con piccozza e ramponi.
ACCESSO: in automobile. Uscendo al casello di Ceva dell’autostrada Savona-Torino si segue a destra la SS 28 fino a Ponte di Nava, dove si lascia a sin. la statale per salire a Viozene. Uscendo al casello di Albenga dell’autostrada Savona-Ventimiglia si prende a sin. lo svincolo che immette sulla SS 453 e, superato Pieve di Teco, si continua lungo la SS 28 fino a Ponte di Nava, dove si gira a sin. per Viozene.
ITINERARIO: dalla chiesa di Viozene (1245 m ) si sale verso nord lungo una stradina tra le case. Ad un bivio si va a destra e si continua lungo la stretta strada asfaltata che termina presso le ultime case in località Piumini, lasciando il posto ad un’ampia mulattiera. Si segue la mulattiera verso nord e poi un sentiero che piega a sin. e raggiunge il vasto Piano Rosso, a monte del quale sorge il rifugio Mongioie (1564 m) di proprietà del CAI di Albenga. Lasciando a sin. il rifugio si prosegue per un breve tratto lungo il sentiero che sale verso il Bocchin dell’Aseo e poi lo si lascia a destra per salire direttamente verso la Gola delle Scaglie, delimitata ad oriente dagli slanciati Bricchi Neri. Salendo per magri pascoli che si fanno via via più ripidi si giunge alla base della colata detritica che scende dalla gola. Si segue un’esile traccia che si inerpica nel canalone dominato da imponenti strutture rocciose e si perviene al Bocchin delle Scaglie (2360 m), stretto intaglio posto tra la cima delle Colme e la Rocca del Garbo. Si sale quindi a destra per pendii erbosi, detriti e dossi rocciosi, si supera la Rocca del Garbo e, seguendo il crinale verso nord-est, si guadagna la vetta del Mongioie.
DISCESA: scendendo lungo la via normale del versante est, lungo evidenti tracce di sentiero, si raggiunge l’ampio Bocchin dell'Aseo (2292). Si prosegue verso sud su un buon sentiero segnalato, si attraversano i prati del Pian dell’Olio e si scende ancora fino a ricongiungersi con l’itinerario percorso in salita poco a monte del Piano Rosso.