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Pizzo d'Ormea (2476 m.) per il contrafforte est-sud-est
ZONA: VAL TANARO 
Il Pizzo d’Ormea è una bella montagna che sorge sulla dorsale spartiacque tra la val Tanaro e la val Corsaglia. La sua vetta aguzza e rocciosa offre un panorama vastissimo e, nelle giornate particolarmente limpide, è ben individuabile anche da Genova. L’itinerario descritto segue il lineare contrafforte est-sud-est partendo da Chionea. E’ un percorso piuttosto lungo e faticoso ma può essere suddiviso in due tappe, fermandosi a dormire al rifugio Valcaria, situato poco lontano dalla cresta a quota 2010 (chiavi presso il bar dell’Olmo a Ormea, tel. 0174/391266).
TEMPO DI SALITA: 3.30 – 4 ore.
DISLIVELLO IN SALITA: 1380 metri circa.
DIFFICOLTA’: per escursionisti medi ben allenati.
PERIODI CONSIGLIATI: da inizio giugno a metà ottobre. In piena estate è consigliabile partire di buon mattino per evitare le ore più calde e i frequenti annuvolamenti pomeridiani.
ACCESSO: in automobile. Si esce al casello di Ceva dell’autostrada Savona-Torino e si segue a destra la SS 28 fino a Ormea. Si prende quindi a destra la rotabile che sale a Chionea (1102 m) dove si lascia l’auto.
ITINERARIO: dalla chiesa di Chionea si prosegue verso il Pizzo d’Ormea lungo la strada che attraversa l’abitato. Presso le ultime case si prende a destra una mulattiera incassata tra muri a secco, che attraversa prati e campi e raggiunge la colla Chionea (1231 m) sulla dorsale tra il rio Archetti e il rio Armella (la colla Chionea può essere raggiunta anche lungo un sentiero segnato che inizia dalla piazza della chiesa di Chionea e sale verso nord sulla dorsale, per poi digradare verso il colle). Dalla colla Chionea, lasciata a destra una larga mulattiera pianeggiante, si segue un percorso (segnavia rossi) che si sviluppa lungo il filo contrafforte e sul versante meridionale della cresta. Si lasciano a destra le Rocche dei Butti e si prosegue quasi costantemente lungo il filo di cresta, tranne un breve tratto in cui ci si sposta sul versante nord. A quota 2000 circa (ometto di pietre) si lascia a sin. il sentiero per il rifugio Valcaira (raggiungibile in una decina di minuti). Si continua lungo la cresta fino al gigantesco ripetitore che sorge a quota 2370, su un ripiano erboso ai piedi del cono roccioso terminale. Salendo con stretti tornanti si raggiungono le rocce, che si superano con facile arrampicata seguendo evidenti tracce e in breve si guadagna la vetta.