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Monte Armetta (1739 m.) dalla Madonna del Lago
ZONA: GRUPPO DEI MONTI GALERO E ARMETTA
Il monte Armetta, vetta massima del gruppo omonimo, sorge sulla dorsale spartiacque che separa il versante ligure da quello padano, ma amministrativamente risulta compreso in territorio piemontese. Qui infatti il confine tra Liguria e Piemonte fa una brusca deviazione verso il mare, tanto che due comuni della val Pennavira, Alto e Caprauna, fanno parte della provincia di Cuneo. L’itinerario proposto si sviluppa lungo il versante sud-est della montagna, tra boschetti e vasti pendii erbosi sui quali sono sparse caratteristiche case di pietra. Dalla vetta dell’Armetta si può godere di un panorama vastissimo con una spettacolare veduta aerea su Ormea e sul sovrastante Pizzo d’Ormea.
TEMPO DI SALITA: 2 – 2.30 ore.
DISLIVELLO IN SALITA: 750 metri circa.
DIFFICOLTA’: per escursionisti medi; problemi di orientamento nella parte alta in caso di nebbia.
PERIODI CONSIGLIATI: da metà aprile ad inizio luglio e da inizio settembre a inizio novembre.
ACCESSO: in automobile. Si esce al casello di Albenga dell’autostrada Savona-Ventimiglia e si segue a sin. la statale per Garessio fino a Martinetto, dove si imbocca a sin. la rotabile che risale la val Pennavaira. Superati gli abitati di Nasino e Alto si prende a destra la diramazione che sale alla chiesetta della Madonna del Lago (1008 m), presso la quale si lascia l’auto.
ITINERARIO: si lascia a destra la strada sterrata per prendere un sentiero che contorna a monte il laghetto (segnavia: quadrato rosso pieno) e poi sale in diagonale verso ovest, tra massi e cespugli, fino ad incontrare nuovamente la strada presso alcune case di pietra. Si continua lungo la rotabile sterrata che sale con ampie svolte tra prati e boschetti, incontrando varie case rurali isolate. Poco prima di giungere al colle di San Bartolomeo di Ormea (1439 m) si incontra un bivio, dove si prende a sin. una sterrata pianeggiante che costeggia un bel lariceto. Poco dopo si abbandona la strada per prendere una pista che sale a destra ai margini del bosco di larici. Si continua lungo un ampio costone seguendo i segnavia dell’Alta Via dei Monti Liguri (AV) e si raggiunge una splendida conca pianeggiante (Piano del Colle, 1500 m circa), ai cui margini sorge una grande casa di pietra. Si piega a sin. e, attraversata la conca, si riprende a salire per prati con massi e cespugli, seguendo i segnavia bianchi e rossi dell’Alta Via dei Monti Liguri e il quadrato rosso pieno. Obliquando a destra si raggiunge la dorsale spartiacque tra la val Pennavira e la val Tanaro e, seguendola verso sin., si perviene sull’anticima est del monte Armetta. Si scende quindi nella conca successiva e in breve si guadagna la vetta, su cui sorge un pilone di pietre con Madonnina.