- Home -- Itinerari -- Tempo Libero -- Città -- Eventi -- Alberghi -- Contatti -- Riviera Holidays -
 
Itinerari
dai Balzi Rossi a Bordighera: le Valli Roia, Nervia e Crosia
da Ospedaletti a Sanremo ed il suo entroterra
da Bussana ad Arma di Taggia e su fino a Triora
da San Lorenzo fino alle valli imperiesi
da Diano Marina a Cervo per finire in Valle Arroscia
itinerario giubilare della Riviera dei Fiori
   
itinerario giubilare della Riviera dei Fiori:
Chiesa Concattedrale di Ventimiglia
Il più insigne monumento religioso dell’estrema Riviera di Ponente è rappresentato dalla Cattedrale di Ventimiglia dedicata all’Assunta, ma legata pure al culto del patrono San Secondo e al ricordo della precedente esistenza di un tempio pagano nello stesso luogo. Nell’alto Medioevo doveva esistere una chiesa di origine bizantina, innalzata quando l’abitato fu trasferito sul colle presso la foce del Roia; della cattedrale preromantica (secolo IX-X), ad una sola navata, più piccola dell’attuale, rimangono parti della muratura sul fianco settentrionale, l’abside e la cripta, della quale provengono diverse sculture. La fase protoromantica (XI secolo) portò alla trasformazione radicale dell’edificio in basilica a tre navate in stile lombardo, con grandi pilastri ed archi in tufo, tetto a capriate lignee e con annesso Battistero a pianta ottagonale: sono conservate la facciata e il fianco sud. Dopo la costruzione della torre campanaria (1150), la fase tardoromanica (inizio del XIII secolo), coincidente col periodo delle guerre con Genova, portò a ricostruzione delle absidi, del tiburio e del tetto. Il portale, della fine del XIII secolo, che rappresenta l’influsso gotico, appare tuttavia troppo grande rispetto alla facciata romanica. Il campanile fu rivesito in alto in forme barocche e modificato ancora nel secolo scorso. All’interno, fra i secoli XVI e XVII, furono costruite le cappelle barocche (di cui è stata conservata testimonianza nei recenti restauri) e fu tramezzato il Battistero. La Cattedrale di Ventimiglia è perciò il monumento più significativo dei secoli XI e XII; lo stile romanico risente sia degli influssi lombardi che dei successivi motivi derivati dall’area occidentale francese, con elementi finali gotici, il tutto rielaborato con espressioni originali, nelle forme e nell’impiego della pietra locale.