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Itinerario: da Diano Marina a Cervo per finire in Valle Arroscia
Tappa:
da Diano Castello a Diano Borganzo
Nel primo entroterra incontriamo Diano Castello. Non lontano dalla costa sorge questo borgo, antica residenza dei marchesi di Clavesana, sicuramente uno dei borghi della Riviera dei Fiori più ricchi di storia e di opere architettoniche.
Costruito in posizione strategica e impreziosito da chiese e palazzi che ricreano magiche e antiche atmosfere, meritano visita le chiese romaniche dell’Assunta e di San Giovanni e l’imponente chiesa parrocchiale barocca di San Nicola, con la facciata rivolta al mare, punto di riferimento visivo per chi arriva dalla costa.
In estate, le vie e le viuzze dell’antico nucleo si popolano di figuranti in costume per il corteo storico, che sottolinea con forza la bellezza del borgo.
Sulle colline intorno A Diano Castello prosperano uliveti e vigneti. Si produce il pregiato Vermentino, vino bianco ideale per gustare piatti di pesce.
Pochi chilometri per raggiungere un’altro dei numerosi paesi aventi comune origine nel nome.
Suddiviso in più borgate, Diano San Pietro ha il suo centro nella chiesa parrocchiale, il cui sagrato, cintato da mura, ricorda il sistema difensivo adottato dalle popolazioni locali contro gli attacchi barbareschi.
Sottoposto all’autorità di Diano Castello, dotato comunque di migliore posizione strategica, la sua chiesa perse la sua funzione di “matrice” (sede battesimale), conservando peraltro il privilegio di accogliere prelati e sacerdoti dell’intera vallata per le vigilie pasquali e di Pentecoste.
Da Diano San Pietro, lungo il torrente omonimo (fonte di forza motrice per i numerosi frantoi), la strada porta a
Diano Borganzo, disposto su ripido pendio.
Qui emerge la chiesa parrocchiale ottocentesca che conserva il
polittico di Antonio Brea la Madonna della Consolazione (1518).
A Roncagli, agglomerato minore, il ponte di origine medievale
sul Rio San Pietro conduce al versante di Virgili e a
Diano Arentino.
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