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Itinerario: da Bussana ad Arma di Taggia e su fino a Triora
Tappa:
da Montalto Ligure a Realdo
Proseguendo
per la strada statale, con una breve deviazione destra, si
incontra Montalto Ligure. La leggenda racconta che, intorno
all’anno Mille, una coppia di giovani sposi, sfuggiti allo jus
primae nosctis, fondò il borgo. |
Ritornati alla statale e
risalendo la valle si incontra il paese dei ventitre mulini ad
acqua Molini di Triora, con la parrocchiale barocca di
origine quattrocentesca e il santuario di Nostra Signora della
Montà. Nel mese di
settembre di ogni anno i palati sopraffini si riuniscono per la
“sagra della lumaca”.
Meritano
anche una visita le vicine frazioni di Andagna e Corte.
La chiesetta di San Bernardino, del XVI secolo, preannuncia il borgo di
crinale di Triora. Nel passato, granaio della Repubblica di Genova e
Podesteria, Triora è oggi conosciuta come il “paese delle
streghe” per un processo celebrato nel 1588 e conclusosi con la
condanna, per stregoneria, di un gruppo di donne del posto che,
riunendosi notte tempo in un luogo discosto (la Cabotina), furono
considerate colpevoli dell’incombente carestia. Di ciò si fa
memoria nel locale museo etnografico e della stregoneria per la
fortuna di negozi
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e botteghe di artigianato locale che espongono
curiose bambole-fattucchiere e vendono liquori della strega e latte
di lumaca, intrugli ben congegnati di grappa ed erbe aromatiche. In
groppa alla scopa si prosegue per l’alta valle Argentina. In un
susseguirsi di emozioni si attraversano paesaggi montani, zone
boschive e da pascolo, ove sorgono improvvise le costruzioni
monocellulari dei contadini e dei pastori, le caratteristiche
caselle
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a secco per il rifugio dalle intemperie e la raccolta degli
attrezzi agricoli.
Dal ponte di Loreto, che prende il nome dall’adiacente santuario della
Madonna di Loreto si può provare l’ebbrezza del volo con un salto
nel vuoto legati all’elastico (bungee-jumping).
Bregalla e Ceppo sono gli avamposti di paesaggi
sempre più selvaggi e integri che preparano l’arrivo a Realdo.
Tipico villaggio alpino a quota 1000 è il custode insieme a
Verdeggia della tradizione occitana in Liguria di cui conserva
l’antica parlata. Un’occhiata all’architettura delle dimore
alpine dei due paesi e si può partire per le escursioni che
attraverso mulattiere e sentieri permettono di raggiungere il Monte
Saccarello con vista straordinaria su montagne e valli dalle Alpi
liguri a quelle francesi.
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