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Itinerario: da Bussana ad Arma di Taggia e su fino a Triora
Tappa: da Castellaro a Badalucco
Ma alzando lo sguardo scopriamo la prima sorpresa della nostra
passeggiata. Un paese rimane attaccato con tutte le sue forze alla
collina.
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E’
Castellaro, il “più bello e gaio paese del
mondo” come lo definisce Giovanni Ruffini nel “Dottor
Antonio”. A soli 5 chilometri da Arma il paese è facilmente
raggiungibile e merita la digressione per gli scorci e le
imprendibili visioni panoramiche che è in grado di offrire. |
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A 1 Km
dal paese il Santuario di Lampedusa, luogo di culto fra i più
frequentati della zona. Anche qui il passato ed il presente si
incontrano nel racconto della tradizione locale. Il nome della
località deriva infatti dalla famosa isola siciliana grazie alla
presenza del quadro della Madonna, venerata nel Santuario, che è
servito da vela per la barca di un cittadino di Castellaro (Andrea
Anfossi), prigioniero dei Saraceni proprio nell’isola di Lampedusa
e che, grazie alla tela miracolosa, ha attraversato tutto il mar
Tirreno per giungere sano e salvo alla sua terra natia.Ritornati a Taggia si riprende la strada che percorre tutta la
Valle Argentina. Subito dopo l’abitato dell’antica Tabia si ci
immerge nella natura, vera protagonista della nostra escursione. Il
fitto bosco che accompagna il passaggio dell’uomo viene
punteggiato da integri borghi medievali che mantengono inalterato
l’antico fascino. Campo Marzio, la breve altura situata nella più
accentuata strozzatura del torrente (oppido preromano e successive
fortificazioni romane) annuncia il primo paese: Badalucco. Il
borgo addossa le sue case, in pietra grezza, alla collina di fronte
al Monte Faudo (escursione consigliata alla Tana Bertrand, con le
sepolture e i corredi funerari dell’età del rame). I palazzi e le
logge ricordano l’antica Podesteria, oggi riattata per mostre ed
esposizioni dell’artigianato artistico. La sagra du stocafissu a
baucogna (merluzzo essiccato, secondo una preziosa ed antica ricetta
locale) è la nota di colore che richiama nel borgo, durante il mese
di settembre di ogni anno, fotte di turisti e di “gourmet”.
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