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Itinerario: da
Ospedaletti a Sanremo ed il suo entroterra
Tappa:
da Sanremo a Bajardo e Ceriana
Anche partendo da
Sanremo si possono trovare piccoli gioielli immersi nel verde dell’entroterra ligure. Percorrendo la strada del Poggio resa celebre dalle tante Milano-Sanremo ciclistiche e proseguendo lungo la strada classica del Rally sanremese si raggiunge, immerso tra boschi e pinete, il borgo medievale di
Bajardo (900 metri s.l.m.).
Il borgo, sovrastato dai ruderi della chiesa di San Nicolò, è luogo di villeggiatura estiva, in posizione panoramica con vista sulle Alpi liguri e francesi (consigliata l’escursione alla vetta del monte Ceppo).
La nuova chiesa parrocchiale (consacrata alla fine dell’Ottocento) conserva, al suo interno, il quattrocentesco polittico del pittore lombardo Francesco da Verzate.
La leggenda del luogo racconta dello sfortunato amore della figlia del conte per un marinaio, tragicamente concluso con la condanna a morte di entrambi nel giorno dio Pentecoste.
Da qui, la celebrata festa di “Ra Barca”, nella solennità annuale di Pentecoste, allorquando gli abitanti del luogo danzano in circolo, sulla piazza principale del borgo, intorno a un gigantesco albero (quasi albero di maestra di una nave), cantando una ballata che rievoca il fatto.
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Riscedendo verso il mare di incontra Ceriana, capoluogo della Valle Armea, che conserva, invece, l’aspetto tipico del borgo rurale, noto per la produzione dell’olio di oliva e per la coltura dei superbi fagioli dell’Angelo.
Edificato ad anelli concentrici intorno alla collina, secondo le tecniche costruttive di difesa del Medioevo ligure, ospita la chiesa romanica di Sant’Andrea, forse costruita su un primitivo tempio pagano.
La chiesa madre dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (XII secolo) venne riedificata con interni rinascimentali.
L’oratorio di Santa Caterina (facciata settecentesca) custodisce un polittico attribuito a Francesco Brea.
Le celebrazioni del Venerdì Santo assumono particolare spettacolarità, con l’imponente processione, guidata dalle Confraternite, al canto del “Miserere” su antiche partiture medievali.
Il ritorno a Sanremo farà provare l’ebbrezza dei tornanti del Poggio con viste mozzafiato sul golfo Sanremese.
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