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Itinerario: dai Balzi Rossi a Bordighera: le Valli Roia, Nervia e Crosia
Tappa: da S.Biagio della Cima a Vallebona
Risalendo al vallata dietro Vallecrosia si incontra
San Biagio della Cima. Il paese si presenta come un borgo rurale di case di pietra, affastellate, senza ordine apparente, sulla groppa della collina. L’impianto del pese è a stella, con al centro la piazza principale, lunga e stretta, ove si affaccia la chiesa
parrocchiale dei Santi Fabiano e Sebastiano, a pianta ellittica. Un
po’ più all’interno Soldano. Il paese nasce all’alba del XIII secolo come castrum difensivo. La sua fama è data dalla importantissima produzione del “Rossese”, vino eccellente, dal colore rosso rubino, se giovane, rosso granato, se invecchiato. La chiesa parrocchiale è dedicata a San Giovanni Battista. Nel suo interno stupisce, per la sua presenza, il polittico cinquecentesco eseguito da pittore nizzardo che si rifà alla bottega dei
Brea. |
Ritornando verso il mare si ci sposta ancora ad Est fino ad incontrare
Bordighera. La cittadina che si distingue per il clima particolarmente mite e la bellezza e signorilità della città. Non si può fare a meno di visitare il Borgo antico, da cui si gode una splendida vista sulla costa francese, e visitare il museo Bicknell, dove si trovano testimonianze delle origini dell’uomo in Liguria. Ma più di tutto è noto il Festival dell’Umorismo che raccoglie ogni anno le vignette dei più importanti
umoristi internazionali. Alle spalle di Bordighera gli ultimi paesi della Magnifica Comunità degli Otto Luoghi.
Seborga è un piccolissimo principato che affonda le proprie radici nella storia. Forte di una antica autonomia dalla contea di Ventimiglia e della dimenticanza del Congresso di Vienna del 1815 che non si prese cura della destinazione del piccolo principato, Seborga si batte per la sua indipendenza, ha suoi ministri e ambasciatori. Vicina a Bordighera l’ultima perla del nostro itinerario. |
Vallebona è uno dei più antichi e tipici borghi liguri. La roccia naturale traspare dai muri delle costruzioni. Sotto ogni casa la stalla o la cantina; al piano superiore si accede attraverso scale in pietra
levigata. All’entrata del borgo ciò che resta dell’arcata di accesso è marcato dalle fenditure che i difensori utilizzavano per versare olio bollente sui nemici. Oltre la porta Santa Maria si raggiunge la piazza e la chiesa madre di San Lorenzo, con il suo artistico campanile in pietra che viene fatto risalire al XIII secolo.
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