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Itinerari
dai Balzi Rossi a Bordighera: le Valli Roia, Nervia e Crosia

da Ospedaletti a Sanremo ed il suo entroterra
da Bussana ad Arma di Taggia e su fino a Triora
da San Lorenzo fino alle valli imperiesi
da Diano Marina a Cervo per finire in Valle Arroscia
itinerario giubilare della Riviera dei Fiori

   
Itinerario: dai Balzi Rossi a Bordighera: le Valli Roia, Nervia e Crosia
Tappa: dai Balzi Rossi a Ventimiglia
La presentazione dell’Italia al viaggiatore che proviene dalla vicina Francia è davvero suggestiva.
- Foto: Le Grotte dei Balzi Rossi - I Balzi Rossi, a pochi passi dal confine, oltre ad essere uno dei tratti più belli di spiaggia della Riviera, con le sue rocce rosse a picco sul mare, sono stati la dimora del l’uomo di circa 200 mila anni fa. Le tracce lasciatevi sono conservate nel Museo Preistorico. 
Al di sotto del paese di Grimaldi, a picco sul mare, le grotte dei Balzi Rossi devono il loro nome alla accidentale morfologia del territorio e al colore rossastro delle rocce. Qui, l’homo erectus trovò rifugio circa duecentomila anni fa, sfruttando le profonde cavità e le fenditure verticali del terreno. L’importanza paletnologica del sito fu indicata, già nel secolo XVIII, dal naturalista de Saussure e avvallata dalle ricerche (1846) del principe Florestano I di Monaco. Gli scavi, che proseguirono con sistematicità da parte italiana e francese, portarono alla luce una notevole quantità di reperti, oggi conservati nel museo nazionale preistorico, fondato da Sir Thomas Hanbury alla fine dell’Ottocento.
Il complesso museale raccoglie utensili in pietra e ornamenti, fossili di animali vissuti nei periodi caldi (elefanti, ippopotami e rinoceronti) e in quelli freddi (marmotte e addirittura renne), eccezionale testimonianza delle variazioni climatiche che si succedettero nel corso delle diverse ere geologiche.
- Foto: Villa Hanbury -Sempre a Sir. Hanbury si devono i giardini che si estendono dal promontorio della Mortola a pochi passi dalla frazione di Latte di Ventimiglia. Grazie alla particolare collocazione geografica ed al conseguente microclima possono convivere tranquillamente macchie di vegetazione mediterranea insieme alle specie esotiche più disparate. All’interno dei giardini, splendidamente conservati dall’Istituto di Botanica dell’Università di Genova, può essere trascorso un intero pomeriggio alla ricerca di curiosità botaniche ma anche nella contemplazione di un paesaggio indimenticabile.
- Foto: Ventimiglia alta - Proseguendo verso Ponente si incontra la città di Ventimiglia. In realtà sarebbe meglio dire si incontrano le tre città di Ventimiglia. La prima, archeologica, di epoca romana è collocata nella parte orientale della città moderna ed è un esempio di museo a cielo aperto. Alta sulla rocca la Ventimiglia medievale domina la riva destra del fiume Roia. La si distingue da lontano con il suo possente recinto di mura, la sua cattedrale dell’Assunta, il battistero a pianta ottagonale e il convento delle Canonichesse lateranensi. In mezzo a queste due sorge la Ventimiglia moderna. Nel centro città eleganti palazzi dallo stile eclettico, forniti negozi, servizi per il turismo, accoglienza alberghiera e locali per il divertimento unitamente alle spiagge e i pubblici esercizi consentono una vacanza che non teme la noia.
 
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